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16/11/2017

Fondazione

VI FIMI: il mercato cinese alla ricerca di esclusività e esperienza emozionale


Il sesto Forum dell’internazionalizzazione del Made in Italy, organizzato da Messe Frankfurt Italia si chiude con 280 partecipanti e rinnovate prospettive verso il mercato cinese.
L’incontro, tenutosi il 15 novembre a Milano in collaborazione con Fondazione Italia Cina e Elle Decor Italia, ha raccontato il ruolo determinante del Paese nell’economia e nella diffusione di nuove tendenze sullo scenario mondiale.
Il sogno cinese, che si concretizza nell’affermazione di una nazione moderna e pienamente sviluppata entro il 2049, offre opportunità che richiedono la consapevolezza di precise dinamiche culturali.
Il miglioramento degli stili di vita, la ricerca dell’esclusività e di una esperienza di acquisto emozionale caratterizzano la generazione dei millenials, 415 milioni di persone che traineranno i consumi e richiederanno una strategia di comunicazione secondo il linguaggio delle nuove generazioni cinesi, avanti anni luce nell’utilizzo dei dispositivi tecnologici.
Detlef Braun, Member of Executive Board di Messe Frankfurt, ha affermato “il mercato cinese rappresenta una destinazione strategica per l’export. Approfondire le dinamiche del mercato cinese risulta fondamentale per qualsiasi impresa del Made in Italy o Made in Germany che abbia l’ambizione di competere in quest’area di mondo. Messe Frankfurt che ha organizzato trent’anni fa la sua prima fiera in Asia, con un una prospettiva di lungo termine, ha poi sviluppato manifestazioni quali Interiorlifestyle China e Intertextile Shanghai Home Textiles per l’interior design, Intertextile Shanghai Apparel Fabrics per il tessile abbigliamento, Automechanika per l’automotive, Music China per la musica rispondendo a una crescita dei consumi legati all’abbigliamento, alla casa, all’educazione, alla cultura e al tempo libero, ai trasporti”

Xu Yingxin, Vice President, China National Textile and Apparel Council. Executive Vice President, The Sub-Council of Textile Industry, China Council for the Promotion of International Trade, ha dichiarato “dal settembre 2013 ad oggi, la Belt and Road Initiative, la via della seta del ventunesimo secolo, ha riscosso ottimi risultati, raccogliendo, alla fine del 2016, il supporto di oltre 100 Paesi. La Cina ha firmato 46 accordi di cooperazione con 39 Nazioni e organizzazioni internazionali, tra cui l’Italia e altri Paesi Europei, garantendo così relazioni internazionali, capacità produttive, investimenti finanziari, ricerca e sviluppo tecnologico e accordi marittimi. In generale, si tratta di una proposta di progetto a lungo termine in grado di intercettare le sfide globali di oggi per svilupparle in maniera inclusiva e sostenibile, non solo in Cina ma in tutto il mondo. Sono cinque i pilastri fondanti dell’iniziativa: coordinamento delle politiche internazionali, collegamenti e infrastrutture, accordi di libero mercato, integrazione finanziarie e politiche sociali.”

Massimiliano Guzzini, Vice President e Direttore Business Innovation iGuzzini ha commentato “Dal 2005 al 2011 sono vissuto a Shanghai per avviare la sede e lo stabilimento iGuzzini in Cina, destinati a soddisfare le esigenze del mercato Asia Pacific. Sulla base di questa esperienza, che reputo un accrescimento personale fondamentale, ritengo che la Cina, con tutte le difficoltà legate al dialogo ancora complesso tra culture diverse, rappresenti per le imprese innovatrici una grande opportunità sotto vari aspetti. Non solo come business, ma anche perché stimola la creazione di nuovi processi di produzione e consente di confrontarsi con nuovi trend e architetture ad alto impatto tecnologico e di innovazione.”

Francesco Boggio Ferraris, Direttore Scuola di Formazione Permanente della Fondazione Italia Cina ha evidenziato “Il Made in Italy gode di un apprezzamento elevatissimo sul mercato cinese, ma necessita di un adeguamento dei modelli di distribuzione che è possibile solo attraverso un aggiornamento costante sulle abitudini di acquisto di quello che a tutti gli effetti è il nuovo trend setter globale. I magazzini fisici non possono più essere solo luoghi di vendita, ma locali che combinano arte, cultura e intrattenimento. Le strategie O2O (online-to-offline) mirate a migliorare l’esperienza di acquisto costituiscono uno sviluppo imprescindibile.”

La rivoluzione del New Retail fa della Cina il primo mercato e-commerce al mondo, con un tasso di crescita medio annuo del 20%. 
Albert Antonini Mangia, Marketing Manager di Alibaba Italia, a chiusura dell’evento ha dichiarato: “Il tema di questa edizione del Forum coincide con la nostra mission di supportare le aziende italiane a esportare in Cina utilizzando le nostre piattaforme. Tramite il nostro ecosistema offriamo loro la possibilità di vendere a un mercato di 488 milioni di utenti attivi, dei quali circa l’80% ha meno di 35 anni e accede alle piattaforme e fa acquisti soprattutto da dispositivi mobili. 

Internazionalizzazione delle imprese fa però anche rima con digitalizzazione: Alibaba intende ridisegnare il futuro del commercio, puntando proprio sull’innovazione tecnologica e la digitalizzazione del retail lungo tutta la catena del valore, di fatto rendendo obsoleta la tradizionale distinzione online e offline nell’esperienza di acquisto.”

Il forum ha anche offerto spunti per fare chiarezza sul tema della proprietà intellettuale, determinante per tutti gli interlocutori coinvolti nel processo creativo.

Andrea Cappai, European and Italian Trademark and Design attorney Bugnion Spa ha affermato “Se guardiamo alla storia, il fil rouge commerciale che lega l’Italia alla Cina risale all’Alto Medioevo; da allora questi due Paesi di cultura millenaria si sono confrontati e, sebbene con alterne vicende, hanno goduto di un proficuo scambio culturale, oltre che economico. L’incontro di oggi, quindi, è un tassello importante che suggella un rapporto centenario in cui la tradizione si è intrecciata costantemente con l’innovazione. Ed è proprio nella Cina di oggi che l’antico e raffinato artigianato, sviluppatosi nel corso dei vari cicli dinastici, si mescola con la tecnologia più moderna ed evoluta; questo cocktail degli estremi genera un mercato di consumatori che, al di là del benessere economico, stanno riscoprendo il valore del saper fare e dell’esclusività, meglio, dell’unicità. In questo contesto, le piccole e medie imprese italiane, innovative per vocazione ma radicate nei propri territori e nelle proprie culture, possono trovare uno sbocco molto importante e in alcuni casi il riscatto da anni di crisi. 

Tuttavia, l’enormità del mercato cinese odierno e la competizione con colossi – locali e internazionali – impone alle imprese nostrane di compiere scelte strategiche che siano adeguate e consapevoli. In tale prospettiva, una strategia di tutela dei diritti di proprietà industriale di buon senso permetterà di concorrere, anche con i big player, avendo le carte in regola per ottenere il successo commerciale.”
Livia Peraldo Matton, Direttore Responsabile di Elle Decor Italia ha presentato il numero di novembre dal titolo ‘Cina Andata e Ritorno’. Forte di un network internazionale composto da 25 edizioni - tra le quali ricordiamo quella cinese che in circa dieci anni di vita è riuscita a riflettere pienamente l’evoluzione del gusto e dei consumi del suo pubblico - il magazine compie un viaggio nel Paese attraversando 

i territori che gli sono più vicini, raccontando cosa nasce dall’incontro fra Occidente e Oriente. Si parte dall’attualità: dall’inaugurazione in Cina di nuovi progetti firmati da brand e curatori occidentali, per poi raccogliere le testimonianze di tycoon orientali, testimoni oggi di un modello vincente di globalizzazione nel mondo dell’arte, dell’architettura, del fashion, dell’arte, degli interiors e del design. 
E racconta di giovani emergenti impegnati nella ricerca di un linguaggio riconoscibile e originale che supera definitivamente 
il cliché del 'made in China' inteso come copia. Ma è entrando nella dimensione domestica, nel modo di abitare delle nuove generazioni, quella dei Millennial, che le due culture, orientale e occidentale, trovano la giusta sintesi nel nome del design italiano: nei loft di giovani architetti ed enfant prodige del cinema cinese l’artigianato etnico dialoga con pezzi d’autore e icone del made in Italy. 
Una testimonianza che annulla le distanze, a dimostrazione che il dialogo è già possibile.
Ulteriori informazioni sono disponibili al sito: fimi.messefrankfurt.com 

Informazioni essenziali 

Messe Frankfurt è il più grande operatore al mondo specializzato nell’organizzazione di fiere, congressi ed eventi dotato di un proprio polo fieristico. Con più di 2.300 collaboratori dislocati in circa 30 sedi consegue un fatturato annuo di circa 647 milioni di euro. Messe Frankfurt ricorre a una profonda interconnessione con i vari settori e a una rete di distribuzione internazionale per servire in maniera efficiente gli interessi commerciali dei suoi clienti. Un’ampia gamma di servizi, onsite e online, garantisce ai clienti in tutto il mondo un livello di qualità costantemente elevato e flessibilità nella pianificazione, organizzazione e realizzazione della loro manifestazione. Il ventaglio di servizi offerti spazia dall’affitto del polo fieristico all’allestimento degli stand, dai servizi di marketing al personale e alla ristorazione. La sede principale della Società è a Francoforte sul Meno. Gli azionisti sono la Città di Francoforte, che detiene il 60 percento, e il Land Assia con il 40 percento.
Ulteriori informazioni sono disponibili al sito: www.messefrankfurt.com | www.congressfrankfurt.de | www.festhalle.de
Informazioni essenziali 

La Fondazione Italia Cina è un’organizzazione senza scopo di lucro che ha l’obiettivo di promuovere gli scambi economici, politici e culturali tra Italia e Cina. In particolare la Fondazione si propone di incrementare gli scambi di idee, persone, beni, servizi e capitali tra i due Paesi. La Fondazione si attiva con le istituzioni al fine di contribuire a più strette relazioni economiche e commerciali e a promuovere un migliore contesto economico per le imprese italiane che operano con la Cina ed un ambiente più ricettivo per le imprese cinesi in Italia. La Fondazione annovera tra i propri soci Ministeri, Regioni, le più importanti realtà imprenditoriali e i principali istituti di credito in Italia, nonché l’associazione che riunisce le multinazionali cinesi che hanno investito in Italia.
Elle Decor Italia è il magazine internazionale di design e tendenze, arredamento e stili di vita, architettura e arte, edito da Hearst Italia (HMI). Impegnato nella divulgazione dei nuovi modi di abitare, nell'informazione e in ambito di design e nella promozione della cultura del progetto in Italia e all'estero, è parte di un network che si estende in 28 Paesi, conta 25 edizioni in tutto il mondo (10 milioni di lettori) e costituisce la più grande rete internazionale di periodici di interior design. Elle Decor Italia rappresenta una piattaforma multicanale con una forte specializzazione verticale, in grado di rispondere alle esigenze del settore attraverso soluzioni di business specifiche.

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